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Un viaggio tra i temi principali che caratterizzano il Master Polis Maker per la qualità del vivere e lo sviluppo urbano sostenibile del Politecnico di Milano, attraverso una serie di abstract curati dai docenti:

oggi la Prof.ssa Maura Cetti Serbelloni – Geografa, Esperta nell’analisi e valorizzazione delle risorse culturali, Coordinatrice del Master Polis Maker – ci parla di Scienza del Paesaggio.

Scienza del Paesaggio

Il paesaggio è un fattore importante della qualità del vivere, ma non per le sue valenze estetiche.
Il paesaggio non è il panorama. La sua qualità deriva dalla profondità semantica e dal contenuto espressivo: è segno concreto di questioni sociali, economiche, ambientali, culturali, amministrative. Ed è pregno di significati emotivi e simbolici.

L’essere umano ha bisogno del paesaggio in primo luogo perché è il contesto di vita, lo spazio esistenziale.
Attraverso le vite, le storie, le scelte degli individui, delle comunità e delle società lo spazio acquisisce significati sia individuali sia collettivi.
Questi significati, o valori, sono essenziali all’identità degli individui e delle comunità perchè forniscono un senso di appartenenza e di riconoscimento. L’abitare, l’appartenere a un luogo, è appunto proprietà fondamentale dell’uomo.
Questo è imprescindibile per il ben-essere: una progettazione, una pianificazione – e ancor prima di queste in ordine logico una programmazione – attente alla qualità del vivere non possono permettersi di trascurare tali questioni. Sono anzi chiamate ad affrontare la gestione dei luoghi e delle forme e degli oggetti territoriali che incarnano quei significati.

Ecco dunque la necessità di considerare il paesaggio non come l’oggetto della pianificazione ma come suo riferimento, attraverso la lettura e l’interpretazione.
L’opportunità di tale cambiamento metodologico e operativo emerge anche dall’attualità, basti pensare all’ormai quarantennale dibattito sui paesaggi “stravolti” e ancor più alle popolazioni terremotate che legittimamente pretendono la ricostruzione dei propri luoghi e non di posti nei quali le comunità non si riconosceranno e dove la qualità mediocre del costruito rischia di accompagnarsi a una mediocre qualità del vivere.

La lettura del paesaggio pare dunque uno strumento indispensabile a chiunque, con qualunque ruolo, si trovi a gestire la trasformazione urbana.
Il Master Polis Maker offre le conoscenze e le competenze necessarie: la lettura del paesaggio è anzi un’applicazione significativa dell’approccio olistico e interdisciplinare che connota il Master.
Uno strumento operativo per interpretare la realtà e prefigurarne la proiezione nel futuro, presupposti imprescindibili per gestire la trasformazione non solo urbana in modo consapevole e sostenibile.

Prof.ssa Maura Cetti Serbelloni – Geografa, Esperta nell’analisi e valorizzazione delle risorse culturali – Coordinatrice del Master Polis Maker

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